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ANOMALIA NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI, IL PARADOSSO ITALIANO NEL RICICLO DEI RIFIUTI INERTI

14/02/2025
ATTUALITÀ
di Redazione
L’Italia eccelle con un impressionante 98% di riciclo degli inerti, ma il tasso di sostituzione effettiva di questi materiali rimane sorprendentemente basso, attestandosi ad un esiguo 0,4%: a metterlo in evidenza è il Gruppo Seipa, impegnato dal 1968 nell’attività di fornitura di materiali e servizi in ambito C&D.
Il
settore delle costruzioni è uno dei principali consumatori di risorse naturali
a livello globale. «Secondo il Global Status Report for Buildings and
Construction, l’industria edile è responsabile del 37% delle
emissioni di anidride carbonica e consuma oltre il 34% della domanda di energia
mondiale» sottolinea Valter Ciaraffoni, Direttore Generale del Gruppo
Seipa, impegnato dal 1968 nell’attività di fornitura di materiali
e servizi in ambito C&D (costruzioni e demolizioni).
In questo
ambito, l’Italia
eccelle con un impressionante 98% di riciclo degli inerti, ma poi —grande anomalia nel settore C&D— il tasso di sostituzione effettiva di questi
materiali rimane sorprendentemente basso, attestandosi
a un esiguo 0,4% su una produzione annua per complessivi 46
milioni di tonnellate di rifiuti inerti.
Eppure
le potenzialità degli aggregati riciclati sono enormi. Gli
aggregati inerti riciclati possiedono caratteristiche tecniche comparabili a
quelle degli aggregati naturali. Grazie ai progressi nella ricerca e all’innovazione
nel settore, questi materiali sono oggi utilizzabili in numerose applicazioni,
tra cui sottofondazioni, malte,
calcestruzzi e asfalti.
«Non vi sono più limiti tecnici od economici.
Riciclare rifiuti inerti ed impiegare aggregati da inerti riciclati è economicamente
conveniente sia nell’immediato che nel lungo termine, per gli
ovvi benefici ambientali che tale pratica circolare produce» spiega Valter Ciaraffoni, Direttore Generale del Gruppo Seipa, impegnato dal 1968 nell’attività di fornitura di materiali
e servizi nell’ambito delle costruzioni e
demolizioni.
Ed
ecco il ruolo di Gruppo Seipa nell’economia circolare. Negli
ultimi 20 anni, Seipa ha focalizzato i suoi sforzi sull’integrazione di tecnologie e pratiche orientate al riciclo dei rifiuti inerti provenienti dalle attività di
costruzione e demolizione, sia infrastrutturale che residenziale. Questo
impegno ha reso l’azienda una delle realtà più rilevanti nell’economia
circolare del settore, sia per i volumi trattati che per la costante
innovazione e ricerca sui materiali reintroducibili sul mercato.
Oggi, il
gruppo offre una gamma completa di
materiali inerti naturali e riciclati, inclusi calcestruzzi ed
asfalti, necessari per la realizzazione di opere infrastrutturali primarie.
Inoltre, fornisce una serie integrata di
servizi ambientali che spaziano dal trasporto dei
rifiuti alle demolizioni, fino alla bonifica e al ripristino
di aree deturpate.



































