Videos
TOP BRAND
ESG, TASSI PIÙ ALTI E NUOVA DOMANDA: LA LETTURA DI ENER2CROWD SUL TRIENNIO 2023–2025

18/11/2025
ATTUALITÀ
di Redazione
Dopo gli anni dell ’entusiasmo, l ’ESG entra nella fase della maturità: più selezione, più rendimento, meno storytelling. Ecco l’analisi di Ener2Crowd, la piattaforma ed app numero uno in Italia per gli investimenti ESG.
La finanza
sostenibile non è più solo una questione di valori, ma sempre più anche
di tassi, spread e rendimento rapportato
al rischio, che su Ener2Crowd, la piattaforma ed app numero uno in Italia per gli investimenti ESG, rimane comunque il meno elevato, con un tasso di default finora pari a
1,61%.
Secondo le stime di Ener2Crowd basate su dati su dati Morningstar,
Morgan Stanley ed EFAMA, gli asset globali dei fondi sostenibili hanno superato i 3.500 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita più rapida rispetto ai
fondi tradizionali, nonostante
rallentamenti nelle nuove sottoscrizioni.
«Nel
triennio 2023–2025 l’ESG è passato da moda a stress test. L’aumento
dei tassi e le nuove regole su cosa
è davvero sostenibile hanno messo sotto pressione molti prodotti, ma hanno rafforzato i progetti con
fondamentali robusti e
ritorni misurabili. È una fase di selezione naturale, non di arretramento
strutturale» osserva Niccolò Sovico, CEO e co-fondatore di Ener2Crowd.
Esaminando i dati
consolidati degli ultimi anni, sul fronte dei rendimenti i dati internazionali
mostrano un andamento
a “denti di sega”: nel primo trimestre 2023 i fondi sostenibili hanno registrato
performance mediana intorno al +6,9%, per poi rallentare fino a un +0,4% medio nel
secondo semestre 2024 e risalire nel primo semestre 2025.
Nel 2025, dopo mesi
di sotto-performance e deflussi su alcune strategie clima, i fondi sostenibili
globali hanno messo a segno un rimbalzo: nel primo semestre le
strategie “sustainable” registrano, in media, rendimenti a doppia cifra (intorno al +12,5% su base globale secondo
le elaborazioni di Ener2Crowd su dati Eurostat, Morgan Stanley e Morningstar), recuperando parte del ritardo accumulato nell’anno precedente.
«I
tassi più alti hanno penalizzato
i titoli growth delle rinnovabili, che
hanno elevate prospettive di crescita futura, ma utili più bassi poiché adottano
un modello di
business basato sulla crescita più che sulla rendita; ma hanno reso più
interessanti i rendimenti cedolari dei green bond e degli strumenti di debito legati a progetti reali» sottolinea Niccolò Sovico.



































